CANTIERI D’ARTE 2004/2019

CANTIERI D’ARTE 2004/2019

Una Storia di passione

18 maggio 2019, 17.30
Museo Piaggio

Sabato 18 maggio alle ore 17.30 presso il Museo Piaggio si terrà la presentazione del Progetto Cantieri d’Arte 2004/2019 giunto quest’anno alla quindicesima edizione. Per celebrare l’esperienza didattica il Comune di Pontedera e la Fondazione Piaggio in collaborazione con l’associazione L’Ombra Somigliante, il Cred Valdera, il Liceo Classico Scientifico XXV Aprile, nell’ambito dei progetti educativi di zona e con il patrocinio della Regione Toscana hanno inteso valorizzare la capacità formativa e culturale del percorso che dal 2004 ad oggi ha dato un forte segnale pubblico capace di promuovere la cultura del contemporaneo tramite la sperimentazione dei linguaggi artistici. È nata così l’idea di analizzare attraverso un excursus storico la valenza scientifica del modello del Cantiere d’Arte che ha costituito, nel nostro territorio, una delle buone pratiche messe in atto per la promozione dell’arte contemporanea. La ricerca, confluita nel volume Cantiere d’Arte. Una storia di passione documenta dal 2004 ad oggi le esperienze didattiche che hanno fornito agli studenti una metodologia laboratoriale basata sul confronto, sulla scoperta, sull’acquisizione, sulla consapevolezza critica. La trasformazione dello spazio urbano dovuta agli interventi plastici realizzati da alcuni maestri che hanno preso parte ai Cantieri è stata esplorata dal documentario girato da Giacomo Becherini e Lorenzo Costagliola dell’Associazione L’Ombra Somigliante. Il video, alla cui realizzazione hanno partecipato attivamente gli studenti, si è prestato da specchio alle riflessioni, alle sollecitazioni formative, alle problematiche scaturite dalle nuove soluzioni plastiche ambientali. Il mezzo di registrazione è divenuto un medium che si è adattato alla performance cantieristica divenendo esso stesso evento performativo. La presentazione del volume sarà accompagnata dalla proiezione del documentario in occasione del dibattito tra docenti, discenti, critici e pedagogisti, sul valore della cultura della contemporaneità e, in particolare, dell’arte capace di innescare una reattività curiosa, emozionale, rivelatrice di una possibile partecipazione comunitaria.