Fondazione
Lo Statuto disciplina l'organizzazione e il funzionamento della Fondazione Piaggio. All'interno di questo documento si trovano importanti informazioni sulla costituzione della Fondazione come organizzazione non lucrativa, sulla composizione e il funzionamento del suo Consiglio di Amministrazione, sui soci fondatori e su quelli effettivi.
Oltre a esplicitare da un punto di vista giuridico le regole di gestione e il funzionamento degli organi, lo Statuto definisce gli scopi e le finalità che costituiscono la base sulla quale si sviluppa il progetto culturale della Fondazione e nasce la programmazione annuale delle sue attività.
Dallo Statuto emerge in modo chiaro la funzione che la Fondazione Piaggio riveste come polo di aggregazione culturale per il territorio e di promozione, tutela e valorizzazione del patrimonio museale. È la Fondazione a gestire l'organizzazione degli spazi museali, la cura della preziosa collezione di veicoli storici e la catalogazione e digitalizzazione dei documenti custoditi all’interno dell’Archivio Storico Piaggio.
Articolo 1
La “FONDAZIONE PIAGGIO ETS – ente del terzo settore”, d'ora innanzi anche detta Fondazione, è stata costituita per iniziativa della Piaggio Veicoli Europei S.p.A. (oggi Piaggio & C. S.p.A.), del Comune di Pontedera e della Provincia di Pisa ("soci fondatori").
Sono Soci effettivi la Piaggio & C. S.p.A. ed il Comune di Pontedera. Il Consiglio di Amministrazione, come precisato al successivo articolo 13, può ammettere, su invito degli attuali soci effettivi, quale "Socio effettivo" un ente pubblico territoriale avente sede nella Regione Toscana.
Possono aderire alla Fondazione, con la qualifica di "Soci sostenitori", Enti pubblici e privati, società, organizzazioni di categoria e privati cittadini, che abbiano ottenuto l'approvazione del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 12 che segue.
I soli "Soci effettivi" e i "Soci sostenitori" sono tenuti a versare, a pena di decadenza, il contributo ordinario annuale.
La Fondazione ha sede in Pontedera (PI), viale Rinaldo Piaggio n. 7.
Articolo 2
La Fondazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità solidaristiche e di utilità sociale.
In particolare finalità della Fondazione sono:
- procedere alla realizzazione, gestione, manutenzione, ampliamento e sviluppo del Museo Piaggio e dell'Archivio Storico Piaggio e di ogni ulteriore spazio espositivo e/o museale riferito ai brand del Gruppo Piaggio, secondo quanto eventualmente proposto da PIAGGIO & C. S.P.A. ed approvato dai Soci effettivi;
- promuovere attività ed iniziative scientifiche, culturali ed economiche nel campo dei trasporti e della mobilità urbana;
- promuovere e sviluppare tutte quelle iniziative atte ad incentivare lo sviluppo di attività socio-culturali-turistiche ed economiche con particolare riferimento a quelle nell'area Toscana;
- promuovere studi e ricerche storiche relative ai rapporti tra Piaggio & C. S.p.A. e il Territorio cui essa afferisce e alle relative relazioni industriali, al fine di approfondire e diffondere la conoscenza delle condizioni da cui dipende il progresso economico, scientifico e culturale;
- concorrere alla tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali del Territorio. Per raggiungere questo scopo la Fondazione, avvalendosi anche
della collaborazione di istituzioni culturali e degli Enti pubblici e privati interessati, opererà per:
- promuovere ed organizzare mostre, conferenze, convegni, seminari, esposizioni e manifestazioni di ogni tipo;
- collaborare con singoli Enti pubblici e privati, italiani e stranieri;
- effettuare studi e ricerche e realizzare pubblicazioni di ogni tipo.
3. Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà tra l'altro:
- svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali;
- realizzare attività di raccolta fondi al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva, e ciò anche in forma organizzata e continuativa anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione di beni o erogazione di servizi di modico valore ed in conformità a quanto prescritto dall'art. 7 del D.lgs. 3 luglio 2017 n. 117 (Codice del terzo Settore);
- stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, a titolo meramente esemplificativo, e non tassativo, l'assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l'acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili;
- amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti ovvero a qualsiasi titolo detenuti;
- stipulare convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
- concedere, se considerato opportuno e utile per il raggiungimento degli scopi della Fondazione, fidejussioni, avalli, cauzioni e garanzie, anche a favore di fondazioni, associazioni, cooperative sociali o altri enti che perseguano i medesimi scopi;
- partecipare ad associazioni, enti e istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti.
4. La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, fatta eccezione:
- per quelle ad esse direttamente connesse o di esse integrative;
- per quelle da ritenersi secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale sopra descritte, in conformità a quanto prescritto dall'art. 6 del D.lgs 3 luglio 2017 n. 117 (Codice del terzo Settore); spetta al Consiglio di Amministrazione individuare le attività da ritenersi secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale sopra descritte, secondo criteri e limiti definiti con il decreto di cui al citato art. 6, tenendo conto dell'insieme delle risorse, anche volontarie e gratuite, impiegate in tali attività in rapporto all'insieme delle risorse, anche volontarie e gratuite, impiegate nelle attività di interesse generale.
Articolo 3
Il patrimonio della Fondazione è costituito:
- dal fondo di dotazione originario formato dai conferimenti in denaro e di beni mobili ed immobili effettuati dai Soci fondatori, nonché dai successivi incrementi, a qualsiasi titolo, dello stesso;
- dai beni mobili ed immobili acquistati dalla Fondazione con proprie disponibilità, da eventuali donazioni, sussidi e contributi di persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, organi dello Stato, Enti ed Associazioni, nonché:
- da tutti gli altri beni che, eventualmente, pervenissero alla Fondazione per atti di liberalità.
Articolo 4
Per le attività volte al conseguimento delle finalità statutarie la Fondazione utilizza:
- i redditi derivanti dal patrimonio di cui all'articolo 3;
- i contributi ordinari annuali a carico dei Soci effettivi e dei Soci sostenitori ed i loro eventuali contributi straordinari;
- i contributi comunitari e statali, regionali e di enti locali, nonché tutti i proventi afferenti alle attività proprie;
- ogni eventuale altro contributo o provento da parte di Enti pubblici e di privati approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Articolo 5
L'esercizio finanziario ha durata annuale, inizia il primo gennaio
e termina il trentuno dicembre.
Entro i successivi centoventi giorni l'organo di amministrazione
deve procedere alla redazione, approvazione ed eventualmente
deposito del bilancio in conformità alle disposizioni di cui al
d.lgs. n. 117/2017.
L'organo di amministrazione documenta il carattere secondario e
strumentale delle attività di cui all'art. 6 del detto decreto
legislativo con una delle modalità di cui al comma 6 del cit. art
13 del ripetuto decreto legislativo.
E' fatto espresso divieto alla Fondazione di distribuire, anche
in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi,
riserve o capitale durante la vita della Fondazione, a meno che
la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o
siano effettuate a favore di Onlus o Enti del terzo settore.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati
obbligatoriamente per la realizzazione delle attività
istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.
Oltre le scritture contabili prescritte dalla legge ai fini
contabili e fiscali, la Fondazione, a cura dell'organo cui i libri
si riferiscono, deve tenere:
- il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;
- i libri delle adunanze e delle deliberazioni dell'organo di controllo.
Articolo 6
Il bilancio preventivo annuale della Fondazione deve essere
deliberato in pareggio.
Gli organi di amministrazione della Fondazione non possono
assumere impegni di spesa eccedenti le disponibilità di bilancio,
se non previo reperimento della copertura finanziaria
corrispondente. Eventuali disavanzi, derivanti da eventi
imprevedibili, dovranno essere obbligatoriamente ripianati entro
i due esercizi successivi.
Eventuali avanzi di gestioni dovranno essere obbligatoriamente
impiegati in attività statutariamente previste.
Articolo 7
La Fondazione definisce i propri programmi di attività ed i relativi bilanci di previsione, tenendo conto anche degli indirizzi generali e delle compatibilità finanziarie indicate dai Soci effettivi.
Articolo 8
Sono organi della Fondazione:
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Presidente;
- il Collegio dei Revisori dei Conti;
- il Direttore.
Articolo 9
Il Consiglio di Amministrazione è composto da sei membri (di seguito Consiglieri o Amministratori) designati nel modo seguente:
- due consiglieri designati dal Comune di Pontedera;
- quattro consiglieri designati dalla Piaggio & C. S.p.A..
Il numero dei Consiglieri può essere aumentato fino ad un massimo di 8 (otto) mediante cooptazione da parte del Consiglio di Amministrazione di 2 (due) unità per l’eventuale nuovo “Socio Effettivo”.
In conformità al disposto dell'art. 26, comma 3, del d.lgs. n. 117/2017, i Consiglieri devono essere dotati di professionalità ed esperienza adeguata, anche sotto il profilo della preparazione culturale e professionale, per gestire il perseguimento degli scopi della Fondazione; in ogni non possono essere nominati alla carica di Consigliere e se nominati decadono dalla carica coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'art. 2382 c.c.
Articolo 10
I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica quattro anni. Qualsiasi Consigliere uscente può essere nuovamente designato. In caso di rinuncia, morte, decadenza o revoca di un componente del Consiglio di Amministrazione, la sua sostituzione, se richiesta dagli aventi diritto, deve avvenire entro sessanta giorni dalla rinuncia, morte, decadenza o revoca, mediante nuova designazione da effettuare con la stessa modalità di quella già attuata per il Consigliere uscente.
Articolo 11
Il Consiglio di Amministrazione elegge a maggioranza assoluta il Presidente e il Vice Presidente, scelti di diritto, rispettivamente tra i componenti designati dalla Piaggio & C. S.p.A., il primo, e dal Comune di Pontedera e dall'eventuale nuovo Socio effettivo, il secondo. Il Presidente e il Vice Presidente durano in carica quattro anni - ovvero fino al minor termine residuo di durata del mandato di Consigliere - e possono essere riconfermati.
Articolo 12
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per compiere tutti gli atti che ritiene utili ed opportuni per il perseguimento delle finalità della Fondazione, di cui al precedente art. 2, oltre che relativi all'amministrazione ordinaria e straordinaria dei beni, all'organizzazione ed al funzionamento dei servizi, ai rapporti con il personale. In particolare, e senza che la esemplificazione costituisca limitazione ai poteri, il Consiglio di Amministrazione:
- discute ed approva i programmi generali della Fondazione;
- discute ed approva i programmi specifici di attività predisposti dal Direttore;
- redige ed approva annualmente il bilancio, sia di previsione, sia consuntivo;
- delibera la accettazione dei contributi dei Soci sostenitori, delle donazioni e dei lasciti, gli acquisti e le alienazioni dei beni mobili ed immobili, nonché la loro utilizzazione;
- delibera sulla richiesta di adesione di un “Socio sostenitore”;
- discute ed approva le eventuali collaborazioni con organismi scientifici e di ricerca italiani e stranieri;
- nomina il Direttore;
- può nominare un Comitato Scientifico, determinandone composizione e funzioni;
- stabilisce le eventuali indennità dei membri del Consiglio di Amministrazione, eventualmente maggiorate per quegli Amministratori che sono investiti di particolari compiti;
- delibera i poteri e i compiti che ritiene di delegare;
- dispone il più conveniente e sicuro impiego dei fondi.
Articolo 13
Per la validità delle riunioni del Consiglio di Amministrazione
è necessaria la partecipazione della maggioranza degli
Amministratori.
E' ammessa la possibilità che le adunanze si tengano per
teleconferenza o videoconferenza. In tal caso tutti i partecipanti
devono poter essere identificati e devono essere, comunque,
assicurate a ciascuno dei partecipanti la possibilità di
intervenire ed esprimere il proprio avviso in tempo reale nonché
la ricezione, trasmissione e visione della documentazione non
conosciuta in precedenza; deve essere, altresì, assicurata la
contestualità dell'esame, degli interventi e della deliberazione.
Gli Amministratori collegati a distanza devono poter disporre
della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo
dove si tiene la riunione. La riunione del Consiglio di
Amministrazione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano
il Presidente ed il Segretario, che devono ivi operare
congiuntamente.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono prese a
maggioranza assoluta dei partecipanti; in caso di parità dei voti,
quello del Presidente è determinante.
Devono essere approvate con la partecipazione e con i1 voto
favorevole di almeno tre quarti dei componenti, le delibere
relative:
- alla nomina di un eventuale nuovo Socio effettivo;
- alla estinzione della Fondazione;
- alle modifiche da apportare al presente Statuto;
- alla determinazione dell’importo del contributo annuale dei “Soci Effettivi” e dei “Soci Sostenitori”.
Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione possono partecipare con parere consultivo il Direttore e il Presidente del Comitato Scientifico, ove esistenti, nonche' un rappresentante designato dalla Provincia di Pisa.
Articolo 14
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce nella sede della
Fondazione, o comunque nel territorio della Repubblica Italiana,
almeno due volte all'anno e comunque tutte le volte che il
Presidente lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta
scritta da non meno di quattro Amministratori o dal Presidente del
Collegio dei Revisori dei Conti.
La convocazione della riunione, con l'indicazione del relativo
Ordine del Giorno, deve essere fatta con almeno cinque giorni di
anticipo rispetto alla data per essa fissata mediante raccomandata
R/R inviata al domicilio di ciascun Amministratore e componente
del Collegio dei Revisori dei conti, nonché del Direttore e del
Presidente della Provincia di Pisa o mediante messaggio di posta
elettronica inviata all'indirizzo di posta elettronica indicato
da ciascun Amministratore e degli altri aventi diritto alla
convocazione. In caso di comprovata urgenza, la convocazione potrà
essere fatta con preavviso più breve.
Sono valide le riunioni anche se non convocate come sopra, purché
vi prendano parte tutti gli Amministratori.
Articolo 15
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione; cura i rapporti tra i Soci e tra gli organi della Fondazione, coordinandone l’attività; vigila sull'attuazione degli indirizzi e dei programmi approvati dal Consiglio di Amministrazione; esercita i poteri che gli vengono delegati dal Consiglio di Amministrazione.
Articolo 16
Il Vice Presidente esercita, in caso di urgenza e per la temporanea assenza o impedimento del Presidente, tutti i poteri dello stesso.
Articolo 17
Il Direttore viene nominato dal Consiglio di Amministrazione, con
incarico professionale triennale rinnovabile e revocabile, in base
a requisiti di comprovata professionalità, esperienza e cultura.
Può assumere tale ruolo anche il Presidente o uno dei Consiglieri.
Il trattamento e la posizione giuridica e normativa del Direttore
vengono stabiliti con apposita deliberazione del Consiglio di
Amministrazione.
Il Direttore elabora progetti e proposte in ordine a tutti i settori
di iniziative della Fondazione sulla base delle direttive di
massima del Consiglio di Amministrazione; predispone il programma
annuale di attività da sottoporre per l'approvazione al Consiglio
di Amministrazione. Il Direttore è altresì responsabile
dell'organizzazione e del personale della Fondazione; garantisce
la funzionalità dei servizi ed adotta i provvedimenti necessari
per assicurare la regolare esecuzione degli indirizzi e delle
decisioni degli organi della Fondazione; compie tutti gli atti di
ordinaria amministrazione attinenti la gestione.
Articolo 18
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri, designati rispettivamente:
- uno dal Comune di Pontedera;
- uno dalla Piaggio & C. S.p.A.;
- uno dal nuovo “Socio Effettivo”; in attesa della nomina di un nuovo “Socio Effettivo”, il terzo membro sarà designato d’accordo tra gli attuali “Soci effettivi”.
I Revisori dei Conti durano in carica quattro anni; alla scadenza
del termine ciascuno di essi può essere confermato nella carica.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è presieduto di diritto dal
membro designato dal Comune di Pontedera.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha le funzioni, in quanto
compatibili, previste dal codice civile per il Collegio Sindacale
nelle società per azioni e vigila sull'osservanza della legge o
dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta
amministrazione, nonché sull'adeguatezza dell'assetto
organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto
funzionamento. Esso può esercitare, inoltre, al superamento dei
limiti di cui all'art. 31, comma 1, del d.lgs. n. 117/2017, la
revisione legale dei conti. In tal caso l'organo è costituito da
soggetti iscritti nel Registro dei revisori legali dei conti.
E' ammessa la possibilità che le adunanze si tengano per
teleconferenza o videoconferenza secondo la disciplina sopra
dettata all'art. 13 che precede per il Consiglio di
Amministrazione.
I Revisori dei Conti possono assistere, con diritto di parola, alle
riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Articolo 19
La Fondazione si estingue nei casi previsti dagli articoli 27 e
28 C.C. In caso di estinzione della Fondazione, il Consiglio di
Amministrazione nomina uno o più liquidatori che verranno scelti
tra i suoi membri.
In caso di scioglimento per qualsiasi causa tutti i beni della
Fondazione che residuano dopo aver eseguita la liquidazione, è
devoluto, previo parere positivo dell'Ufficio Statale del registro
Unico Nazionale del terzo settore, di cui all'art. 45, comma 1,
del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 (Codice del Terzo Settore) e salva
diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo
settore secondo le disposizioni stabilite nella delibera del
Consiglio di Amministrazione. Per quanto non previsto nel presente
articolo si applica la disciplina di cui all'art. 9 del D.lgs. 3
luglio 2017 n. 117 (Codice del terzo Settore).
Pontedera (PI), lì 11 marzo 2026