Sergio Cusani, Il Colpevole e Carlo Sama, La caduta di un impero

Punti di vista. Persone, fatti, attualità

Il 12 giugno 2026

Penultimo appuntamento in cartellone di Punti di vista. Persone, fatti, attualità, quello di venerdì 12 giugno alle ore 18.00 presso l'Auditorium del Museo Piaggio con la doppia presentazione di Sergio Cusani, Il colpevole (Rizzoli, 2026) e Carlo Sama, La caduta di un impero. 1993. Montedison Ferruzzi Enimont (Rizzoli, 2024).

Dialoga con gli autori, Giuseppe Pino.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Sergio Cusani traccia una memoria unica e personale, e un monito: “Se ci si vuole emancipare da quella stagione di gravi errori e reati, occorre sapere con precisione il prima e il dopo. La verità è un mosaico pieno di tasselli vuoti, la verità processuale ancora di più”. Molti di questi tasselli sono raccontati qui.

“Ognuno di noi vive tante vite, spesso anche molto differenti tra loro, ma c’è sempre un filo che le tiene assieme.”
Per Sergio Cusani è il filo della politica, quella intesa nel senso più puro e nobile della parola, però. Sia quando, appena arrivato per studiare a Milano, sceglie il Movimento studentesco della Bocconi per attraversare il Sessantotto. Sia quando più maturo varca i cancelli del carcere per andare incontro alla sua “nuova libertà”. In mezzo ci sono gli anni spericolati di un Paese dove finanza e industria correvano ancora insieme.
Cusani frequenta lo studio di Aldo Ravelli, il più importante commissario di Borsa italiano e si ritrova catapultato nei mercati finanziari. In quella fase incontra Serafino Ferruzzi, il fondatore del gruppo agroindustriale per cui lavorerà fino al drammatico epilogo degli
anni Novanta e alla stagione degli arresti di Mani pulite. Anzi, del processo per eccellenza, quello della maxitangente Enimont.
All’epoca erano in molti a considerarlo un “kamikaze”.
Mentre tutti gli altri indagati cercavano di scappare, o di rovesciare la colpa su qualcun altro, o di negare, “io ero lì” scrive Cusani, come “testimone privilegiato”.
Intorno a lui c’erano ad affannarsi “politici, esperti di finanza e giocatori sprovveduti, potenti e aspiranti tali, tecnici della colpa e magistrati affamati di popolarità, cronisti prezzolati e molti sbirri”.
Ma un solo colpevole. Lui.

 

Una saga famigliare di ambizioni e ossessioni, avidità e manovre senza scrupoli che getta una nuova luce sulla recente storia d’Italia.
Carlo Sama, cognato e braccio destro di Raul Gardini, è stato responsabile delle Relazioni esterne del Gruppo Ferruzzi-Montedison, presidente del quotidiano
«Il Messaggero» e di Telemontecarlo e amministratore delegato della Montedison.
La vicenda del colosso agroindustriale creato dal nulla da Serafino Ferruzzi è un elemento fondamentale della storia economica d’Italia (e non solo): l’ascesa nella produzione e nel commercio mondiale delle materie prime agricole, la tragica morte del fondatore in un incidente aereo, l’espansione durante la gestione di Raul Gardini, l’acquisto della Montedison, il fallimento dell’operazione Enimont, la tempesta di Mani pulite, il suicidio di Gardini, la dispersione del gruppo...
Questo appassionato memoriale presenta la versione della famiglia Ferruzzi attraverso la voce di Carlo Sama, marito della figlia minore di Serafino, Alessandra, e già braccio destro di Gardini: una versione che celebra i fasti ma mostra anche i lati oscuri del Gardini imprenditore, e rivela il ruolo dell’establishment economico-finanziario guidato
da Mediobanca nella fine dell’azienda. Un’azienda gravata di debiti ma con un motore industriale in piena efficienza che la collocava ai primi posti in Europa e nel mondo nella produzione e lavorazione di zucchero, amido, semi oleosi, proteine di soia ma anche penicilline semisintetiche; un’azienda che avrebbe potuto essere risanata con cessioni mirate delle attività non strategiche; un’azienda che disponeva di un piano
di rilancio, elaborato da Sama e dal suo gruppo dirigente con l’aiuto di banche internazionali, per svolgere un ruolo da protagonista globale nei settori chiave dell’agroindustria e dell’energia verde.
Questo libro è l’amaro racconto di una storia che avrebbe potuto essere e non è stata, e di una nazione – l’Italia – che ha distrutto le opportunità di un futuro migliore.


SERGIO CUSANI
Nato a Napoli il 4 agosto 1948, figlio di un importante industriale del rame, venuto a studiare a Milano in Bocconi e divenuto esponente del Movimento studentesco durante il Sessantotto, ha lavorato giovanissimo con i principali esponenti della finanza e dell’imprenditoria italiana. A causa della funzione svolta nelle vicende di Montedison ed Enimont, viene arrestato il 23 luglio 1993.
Da lì comincia la sua nuova vita, segnata dal carcere e dall’impegno per i diritti e il reinserimento sociale dei detenuti.

CARLO SAMA

cognato e braccio destro di Raul Gardini, è stato responsabile delle Relazioni esterne del Gruppo Ferruzzi-Montedison, presidente del quotidiano «Il Messaggero» e di Telemontecarlo e amministratore delegato della Montedison.

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