Spettacoli
Equilibrismi
Pontedera Music Festival 2026 - Summer Edition
Il 07 luglio 2026
Primo appuntamento in cartellone del Pontedera Music Festival 2026 - Summer Edition, quello di martedì 7 luglio, alle ore 21.15, presso il Piazzale Corradino d'Ascanio, con il concerto Equilibrismi, di Petra Magoni e Finaz.
La direzione artistica è di Giulio Cesare Ricci (fonè records)
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
180 posti seduti non assegnati fino a esaurimento. Al termine di questi, disponibilità di posti in piedi.
Per prenotarsi compilare il form qui sotto, che sarà attivo dalle 12.00 di lunedì 22 giugno.
Due Virtuosi del proprio strumento (voce e chitarra) sempre alla ricerca del perfetto equilibrio tra creatività, tecnica e sentimento.
Petra e Finaz sono come due funamboli sull’orlo del precipizio che si avventurano su una corda tesa attraverso le avanguardie artistiche della secolo scorso.
Letteratura, poesia e musica, vengono ritenute e intrecciate nelle estrose rivisitazioni basate sull’impromptu dei due artisti toscani legati da anni di profonda amicizia e che, finalmente, decidono di confrontarsi sul palco in questo nuovo entusiasmante progetto.
Palazzeschi, Cage, Marinetti, Lennon-McCartney, rivissuti nel libero gioco artistico del perfetto equilibrio tra Voce e Chitarra aumentate, tra lettera scritta e improvvisazione.
La incredibile e sorprendente voce di Petra Magoni e la chitarra-orchestra di Finaz vi condurranno per mano in un cammino imprevedibile tra cielo e terra, sempre con il fiato sospeso.
PETRA MAGONI
Cantante estrosa, particolarmente eclettica, capace di spaziare da un genere musicale all’altro con disinvoltura, Petra Magoni è una fra le artiste italiane più affermate e complete degli ultimi vent’anni. Ciò che colpisce di lei è il magnetismo scenico con cui estasia il pubblico che assiste ai suoi concerti. Esuberante e poetica allo stesso tempo, la sua sensualità timbrica e pervasiva conquista gli spettatori fin dalle prime note. Grazie alle sue rare doti interpretative, e al suo essere sorgiva, ammalia gli ascoltatori con performance che lasciano un segno tangibile, suscitando forti vibrazioni interiori. Passare dalla voce piena a un potente falsetto, il tutto nel segno di un’impeccabile intonazione e di un’ottima padronanza ritmica, rappresenta uno tra i suoi tratti distintivi, oltre a contraddistinguersi per i repentini cambi di registro e per dei funambolismi vocali di pregevole fattura. Ma ciò che la caratterizza rendendola immediatamente riconoscibile è il pathos, la lodevole gestione della dinamica e la preziosa capacità di raccontare e raccontarsi, descrivere e descriversi, con autenticità, grazia, senso dell’ironia, vena attoriale e abbacinante trasporto emotivo. Petra Magoni è una cantante sempre ispirata, che emana calore umano, dalla multiforme personalità artistica. In trent’anni di carriera annovera numerose esperienze di assoluto livello non solo come cantante, ma anche in veste di autrice e attrice.
Dopo essersi cimentata nell’ambito della musica antica e operistica approda al rock con il gruppo Senza Freni, band con cui partecipa ad Arezzo Wave nel 1995. È in gara in due occasioni al Festival di Sanremo, nel 1996 con E ci Sei e nel 1997 con il brano Voglio un Dio. In quel periodo appare in diversi programmi televisivi come Tappeto Volante, Aria Fresca, In Famiglia, Due Come Noi, Su le Mani e prende parte al tour teatrale e al film Bagnomaria di Giorgio Panariello, con il quale scrive e incide la canzone Che Natale Sei. Registra due dischi a suo nome nel 1996, Petra Magoni e Mulini a Vento nel 1997, uno con lo pseudonimo Sweet Anima, pubblicato nel 2000, contenente le canzoni scritte in inglese da Lucio Battisti. Nel 2003 ecco l’incontro con Ferruccio Spinetti, talentuoso contrabbassista, compositore e membro degli Avion Travel, con il quale dà vita a un longevo sodalizio artistico, Musica Nuda, che dura da ventuno anni, un matrimonio musicale che porta alla pubblicazione di ben tredici album (fra studio e live), oltre a una sfilza di concerti in tutto il mondo, in Paesi come Francia, Germania, Austria, Spagna, Grecia, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Svizzera, Russia, Tunisia, Stati Uniti, Cina, Ecuador, Israele, Montenegro, Canada, Serbia, Albania, Perù, Argentina, Emirati Arabi Uniti, dove riscuotono enorme successo di pubblico.
Negli ultimi anni stringe altre importanti collaborazioni con il pianista Andrea Dindo nel progetto Canzoni in Bianco e Nero e, sempre con Dindo, Petra canta Brecht – Omaggio a Milva, con il chitarrista Finaz in Equilibrismi, da cui è venuto alla luce l’omonimo album pubblicato dall’etichetta discografica Fonè Records di Giulio Cesare Ricci, disponibile anche in vinile. Il duo voce e arciliuto con Ilaria Fantin insieme alla quale pubblica l’album All of Us nel 2021 (Fonè Records), il tributo (nel 2019) all’iconico David Bowie in cui è ospite di Paolo Fresu assieme a Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer e il duo con l’ardimentoso organettista Alessandro D’Alessandro con il quale nasce Canzoni per Organetto e Voce.
Altro sodalizio particolarmente interessante, quello con la chitarrista Roberta Roman e il mandolinista Vincent Beer-Demander, un progetto singolare frutto di una succulenta commistione, in pieno solco world music, che descrive l’osmosi fra tango argentino e musica napoletana, arricchito dalla presenza del rapper napoletano Lucariello. Inoltre, sta riscuotendo numerosi consensi un quartetto nuovo di zecca denominato Petra Magoni & Mauro Ottolini – “Gira Dischi”, in cui la cantante e il trombonista sono affiancati da Thomas Sinigaglia (fisarmonica) e Marco Bianchi (chitarra), dove presentano un repertorio di brani italiani brillantemente (ri)letti in modo del tutto personale. Di recente è stata insignita del premio Eccellenze Musica Italiana nel Mondo dal periodico nazionale La Voce agli italiani e dal Centro Studi Nazionale per le Arti e la Letteratura “Atlantide”.
Nell’arco del suo lunghissimo percorso professionale condivide palco e studio di registrazione con uno stuolo di musicisti e artisti in generale blasonati in ambito nazionale e mondiale come Al Jarreau, Stefano Bollani, Ares Tavolazzi, Bojan Z, Erik Truffaz, Paolo Benvegnù, Antonello Salis, Nicola Stilo, Morgan, Jaques Higelin, Ginevra Di Marco, Avion Travel, Orchestra di Piazza Vittorio, Les Anarchistes, Massimo Ranieri, Sanseverino, Fausto Mesolella, Tetes de Bois, Monica Demuru, David Riondino, Mauro Mengali, Pippo Delbono, Peppe Servillo, Filippo Timi, Andy, Massimo Nunzi, Dj Gruff, Francesco Bearzatti, Luca Aquino, Ivan Lins, Fabrizio Bosso, Marco Moreggia, Paola Turci, Donatella Rettore, Annalisa Minetti, Mario Biondi, Nico Gori e altri ancora.
A. M FINAZ
Nel 1993 lascia la chitarra elettrica per la chitarra acustica e insieme al cantante Erriquez fonda la Bandabardò di cui è anche co-autore e co-produttore. Oltre che con Bandabardò e in solo Finaz ha collaborato in studio e live anche con molti altri artisti come Daniele Silvestri, Max Gazzé, Gipsy Kings, Dolcenera, Goran Bregovic, Carmen Consoli, Piero Pelù, Modena City Ramblers, David Sylvian, Michael Manring, Alex Britti, C.S.I., Paola Turci, Musica Nuda, Caparezza, Moni Ovadia, Franco Battiato, Orchestra di Piazza Vittorio, Roy Paci, Stefano Bollani, Tonino Carotone, Patty Pravo, Fausto Mesolella, Giobbe Covatta, Dario Fo, Roberto Fabbriciani, Tony Esposito, Bob Ezrin ecc…
Nel 2012 il chitarrista toscano si “inventa” one-man-band e pubblica il suo primo lavoro solista GUITAR SOLO, interamente realizzato con la sola chitarra acustica.
170 date in un anno in Italia e all’estero, la presenza in festival prestigiosi come Pistoia Blues, Micheal Hedges tribute night, Acoustic meeting di Sarzana e le buone recensioni dell’album, fanno da corona al buon percorso del cd d’esordio.
Nel 2014 Finaz pubblica il libro “L’uso degli effetti per la chitarra acustica. Guida ad un uso estremo dello strumento” per la fingerpicking.net/Curci. con cui si posiziona tra i primi posti di vendita in Italia per i metodi dedicati alla sei corde.
Nel 2015 pubblica il nuovo lavoro solista “GuitaRevolution” (distribuito in Italia, Canada e Usa) e le trascrizioni dei suoi brani “Best of Finaz” sempre per fingerpicking.net/Curci.
Il GuitaRevolution tour parte in ottobre dal Canada per poi proseguire negli Stati Uniti ed approdare a metà novembre in Italia. Riconferma la presenza a Pistoia Blues (come headliner) e in altri importanti festival come Acoustic village di Cremona, e la trasmissione “L’importante è avere un piano” dove suona in una puntata con Bollani e Manu Katché. A settembre vince il premio MEI come miglior chitarrista italiano.
Nel 2025 collabora con Petra Magoni in Equilibrismi, da cui è nato l’omonimo album pubblicato dall’etichetta discografica fonè Records di Giulio Cesare Ricci, disponibile in SACD, Vinile e musica liquida.
Finaz ha composto e realizzato molte colonne sonore per il Cinema e il teatro (info su Facebook//Finazofficialpage)
Premi ricevuti:
- Nel 2008 vince il premio SIAE come migliore compositore.
- Nel 2010 Finaz vince il Trofeo In-Sound come miglior chitarrista acustico italiano. Sempre nel 2010 vince il premio Tenco con il cd “Ultima notte a Malastrana” di Peppe Voltarelli, di cui è produttore.
- Nel 2011 vince il premio internazionale “ombra della sera” nella sezione musicisti
- Nel 2016 vince il premio MEI come miglior chitarrista italiano.
- Nel 2017 vince (con Bandabardò) il premio Dè André.
Dicono di lui:
“Finaz è un caro amico, compagno di mille avventure, grande musicista, straordinario chitarrista” (Max Gazzè)
“I’m a big fan of Finaz’ music. It’s engaging, intelligent, virtuosic and lots of fun” (Michael Manring)
“Finaz c’ha il dono e lo condivide con noi” (Piero Pelù)
“This guy has blown my mind. I thought there were four musicians on stage…but he was alone!” (Robben Ford)
“Finaz ha saputo trasformare il suo innato talento in virtuosismo, attraverso lo studio e una passione quasi autistica. Con la tecnologia con la sensibilità dei grandi, ha saputo far crescere ed evolvere il suono della sua amata compagna di vita verso nuovi mondi sonori sempre da scoprire” (Dolcenera)
“Finaz è tra i più grandi talenti che abbiamo in Italia ed è un orgoglio che la sua arte venga apprezzata così tanto anche all’estero” (Carmen Consoli)
“Finaz è un musicista di provata sensibilità. Lo conosco da vent’anni e non mi ha mai deluso” (Stefano Bollani)
“Finaz mi ha sempre fatto rabbia e questa rabbia è sicuramente figlia non tanto per l’ammirazione per la sua tecnica, ma per la semplicità che ti appare così evidente quando lo ascolti… quando cerchi di fare la stessa cosa ti accorgi che non ci riesci” (Fausto Mesolella)