Gennaro Sangiuliano - IL SULTANO. La vita di Recep Tayyip Erdoğan

VESPA CHI LEGGE! 2026

Il 28 settembre 2026

Primo appuntamneto in cartellone del VESPA CHI LEGGE! 2026 quello di lunedì 28 settembre, alle ore 18.00 presso l'Auditorium del Museo Piaggio, con la presentazione del libro di Gennaro Sangiuliano dal titolo IL SULTANO. La vita di Recep Tayyip Erdoğan.

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A quasi vent’anni dalla sua ascesa al potere, Recep Tayyip Erdoğan è oggi il leader più longevo della Repubblica turca.
Nato a Istanbul nel 1954 da una famiglia di umili origini, la sua scalata politica è stata vertiginosa: sindaco della sua città nel 1994, nel 2001 fonda l’AKP, il Partito della Giustizia e dello Sviluppo, con cui l’anno dopo vince le elezioni parlamentari.
Primo ministro dal 2003, presidente dal 2014, ha ridisegnato il volto della Turchia.

Agli esordi, Erdoğan si presenta come il volto di un islam moderato, interessato alla crescita economica, ai grandi cantieri infrastrutturali, al dialogo con l’Europa. Ma col tempo abbandona la prospettiva europeista per imboccare la via dell’accentramento: reprime il dissenso, limita la libertà di stampa, promuove un vasto progetto culturale che mette in discussione l’eredità laica e democratica di Mustafa Kemal Atatürk. Al suo posto tornano i fasti dell’Impero ottomano, i miti dei sultani, la conquista di Costantinopoli, fino alla controversa riconversione di Santa Sofia in moschea.
La svolta arriva con il fallito golpe del luglio 2016, episodio dai contorni mai chiariti, che gli consente di epurare decine di migliaia di funzionari rimasti fedeli alla vecchia visione e consolidare definitivamente il proprio potere. Da allora Erdoğan è insieme alleato indispensabile della NATO e interlocutore scomodo per l’Occidente, come ha dimostrato durante la guerra in Siria, trasformando la massa dei profughi in una formidabile arma di pressione politica verso l’Europa.

Oggi gode di una solida base di consenso, soprattutto nelle aree rurali, ma l’opposizione si sta riorganizzando. Attore fondamentale della scena internazionale, Erdoğan ha indubbiamente cambiato i connotati alla sua nazione, sempre meno europea, sempre più islamica e proiettata in una nuova dimensione imperiale.
In questo saggio Gennaro Sangiuliano ne traccia il ritratto: una figura ingombrante e ineludibile, uno dei grandi autocrati del nostro tempo.


GENNARO SANGIULIANO

Gennaro Sangiuliano, giornalista, è corrispondente per la Rai da Parigi.
Laureato in Giurisprudenza, PhD in Diritto ed Economia, tra i vari incarichi ha ricoperto quello di vicedirettore di «Libero» e del Tg1 e direttore del Tg2.
Dall’ottobre 2022 al settembre 2024 è stato ministro della Cultura.
È stato docente di Storia dell’economia presso l’Università Luiss - Guido Carli di Roma e direttore della scuola di giornalismo dell’Università di Salerno.
Da Mondadori ha pubblicato Scacco allo Zar (2012), Putin (2015), Hillary (2016), Trump (2017), Il nuovo Mao (2019), Reagan (2021), Giuseppe Prezzolini (2023) e, con Vittorio Feltri, Una Repubblica senza patria (2013) e Il Quarto Reich (2014).

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