C 2V

Il primo passo nell’evoluzione del motore Guzzi è rappresentato dal modello C 2V con entrambe le valvole in testa, parallele e azionate da aste e bilancieri, costruito nel 1923 in vista di un maggior impegno agonistico della Casa. Una modifica molto semplice che permise un buon incremento nelle prestazioni. In questa occasione venne modificato anche il telaio, allungando il passo a 1410 mm e sostituendo con un tubo l’elemento in lamiera sotto la sella. È stata anche la prima Moto Guzzi dipinta di rosso.

Motore
monocilindrico a quattro tempi
Alesaggio
88 mm
Corsa
82 mm
Cilindrata
498,4 cc
Rapporto
di compressione
5,25:1
Potenza e regime
17 cv a 4200 giri
Velocità massima
120 Km/h
Trasmissione
primaria a ingranaggi, secondaria a catena
Sospensioni
anteriore a forcella a paralellogramma con ammortizzatori a frizione, posteriore rigida
Freni
solo posteriore, a espansione: comando manuale e a pedale
Pneumatici
3x26"
Sport 15

La Sport 15 rappresentò una svolta importante nell’evoluzione estetica di Moto Guzzi, con l’introduzione del serbatoio a sella, posto cioè a cavalcioni dei tubi del telaio. Questa innovazione, che si può dire segni il passaggio definitivo dall’epoca pionieristica della motociclette a quella moderna, proveniva dall’Inghilterra e venne adottata in breve tempo da tutte le fabbriche del mondo. Altra grossa innovazione della Sport 15 era la sostituzione della biella tubolare con una in acciaio, stampata a I e montata su rullini ala testa. Semplice e robusta, fu un vero cavallo di battaglia per moltissimi motociclisti, tanto da risultare la Moto Guzzi più diffusa dell’anteguerra.

Motore
monocilindrico a quattro tempi
Alesaggio
88 mm
Corsa
82 mm
Cilindrata
498,4 cc
Rapporto
di compressione
4,5:1
Potenza e regime
13,2 cv a 3800 giri
Velocità massima
100 Km/h
Trasmissione
primaria a ingranaggi, secondaria a catena
Sospensioni
anteriore a forcella a paralellogramma con ammortizzatori a frizione, posteriore rigida
Freni
a espansione: anteriore manuale, posteriore a pedale
Pneumatici
3,50x19"
500 Falcone Sport

Il Falcone è stato all’inizio degli anni ’50 la motocicletta di grossa cilindrata più desiderata della Moto Guzzi. Potente e di guida non molto intuitiva, era la macchina sportiva per eccellenza. Nel 1953 venne sdoppiato nelle due versioni Sport e Turismo, restando l’unica 500 del listino civile Moto Guzzi. Restò in produzione fino al 1967. Ne furono curati molti allestimenti speciali per la Polizia Stradale, per i Corazzieri e la Guardia di Finanza.

Motore
monocilindrico a quattro tempi
Alesaggio
88 mm
Corsa
82 mm
Cilindrata
498,4 cc
Rapporto
di compressione
6,5:1
Potenza e regime
23 cv a 4500 giri
Velocità massima
135 Km/h
Trasmissione
primaria a ingranaggi elicoidali, secondaria a catena
Sospensioni
anteriore a forcella teleidraulica, posteriore a forcellone oscillante con ammortizzatori a frizione
Freni
a espansione
Pneumatici
anteriore rigato 3,25x19" - posteriore scolpito 3,50x19"
Galletto 175

Combinazione di scooter e motocicletta, il Galletto viene lanciato da Moto Guzzi nel 1950 come mezzo adatto a uomini e donne. Inizialmente di cilindrata 150 cc, il motore passa rapidamente a 160 cc prima e a 175 cc poi, fino ad arrivare a 192 cc nel 1954. Oltre al semplice e affidabile motore a quattro tempi, il marchio di fabbrica del Galletto è la ruota di scorta sistemata sulla parte anteriore della carena.

Motore
monocilindrico a due tempi
Alesaggio
65 mm
Corsa
53 mm
Cilindrata
175,8 cc
Rapporto
di compressione
6:1
Potenza
7cv a 5200 giri
Velocità massima
85 km/h
Trasmissione
primaria a ingranaggi elicoidali, secondaria a catena esterna
Freni
a tamburo laterale, con comando al manubrio e pedale
500 V8 GP

La moto da corsa più famosa di tutti i tempi è la Moto Guzzi 8 cilindri GP 500 (1955-1957). Frazionamento di cilindrata mai più tentato da nessuno. L’ingegner Carcano iniziò i suoi studi per la nuova Guzzi da GP nel 1954, realizzando un motore 8 cilindri 4 tempi a V di 90° e cilindrata di 498,5 cc. La grande modernità del progetto, caratterizzato da soluzioni tecniche molto innovative, doveva confrontarsi però con materiali non altrettanto avanzati. Il propulsore nella versione iniziale erogava 68 CV a 12.000 giri/min, saliti a 72 (allo stesso regime) nella versione del 1957, potenza che permetteva una velocità massima di 275 Km/h. Il cambio prevedeva nella versione iniziale 6 rapporti; la notevole elasticità del motore, però, permise l’impiego di un cambio a 4 o 5 marce (a seconda dei circuiti). Interessante la soluzione adottata per il telaio monotrave superiore a doppia culla. Questo schema permetteva di contenere nel trave superiore l’olio e il liquido di raffreddamento, liberando così prezioso spazio intorno all’imponente motore. La carenatura era del tipo a “campana” come allora era permesso dai regolamenti internazionali.

Motore
monocilindrico a quattro tempi
Alesaggio
44 mm
Corsa
41 mm
Cilindrata
498,5 cc
Rapporto
di compressione
10:1
Potenza e regime
68 cv a 12000 giri
Velocità massima
275 Km/h
Trasmissione
primaria a ingranaggi cilindrici, secondaria a catena
Sospensioni
forcella a bracci oscillanti con ammortizzatori idraulici; posteriore forcellone oscillante con ammortizzatori teleidraulici
Freni
a espansione
Ruote
cerchi a raggi: anteriore 2,75x19" - posteriore 3,00x20"